Come NON esportare, la Checklist degli errori più comuni

Come NON esportare, la Checklist degli errori più comuni

03 August 2018 by Patrol International

Abbiamo sottolineato più volte in vari nostri articoli che inserirsi nel mercato internazionale, non è più solo un’opportunità per la PMI, ma un’operazione necessaria per poter rimanere competitivi in un mondo ormai globalizzato ed in cui i confini nazionali sono sempre meno importanti, almeno per quanto riguarda il commercio.

Il processo di Internazionalizzazione, in particolare nel nostro caso nei paesi dell’Est Europa, come qualsiasi altra strategia aziendale, richiede uno studio ed un’attenta analisi preliminare, in altre parole non è possibile approcciarsi se spinti solo dal desiderio di tentare un nuovo corso o in maniera approssimativa.

Per esportare nei mercati dei paesi dell’Est Europa o in generale all’estero, ci sono fasi che è obbligatorio seguire per avere successo, ad esempio l’identificazione del mercato target, posizionamento del prodotto, determinazione del prezzo e via di seguito.

Nel piano d’azione anche un semplice dettaglio può fare la differenza, per aiutarti a definire al meglio la tua strategia, abbiamo raccolto nella seguente checklist, gli errori più comuni in cui sono cadute molte aziende.

Export Checklist, cosa evitare di NON fare:

  • Non valutare le potenzialità dell’azienda ad internazionalizzarsi.
  • Non diffondere all’interno dell’azienda una cultura dell’internazionalizzazione.
  • Non affidarsi a professionisti dell’Export per avere una consulenza strategica.
  • Non considerare gli aspetti culturali dei diversi paesi.
  • Non adattare il prodotto alle esigenze del nuovo mercato.
  • Non selezionare correttamente il partner nel paese target
  • Non svolgere attività di ricerca, di registrazione e monitoraggio del proprio brand.
  • Non conoscere la legislazione internazionale, sia internazionale, sia del paese target.
  • Non avere la corretta struttura amministrativa interna per accompagnare l’impresa nello sviluppo del nuovo business.
  • Non valutare strategie di marketing in base alle diversità dei mercati.
  • Non conoscere i diritti dei consumatori del paese importatore.
  • Non impostare un servizio post-vendita.
  • Non monitorare i competitor.
  • Non avere il corretto packaging.
  • Concentrarsi su un segmento di mercato sbagliato.
  • Non investire nella formazione.
  • Non conoscere la terminologia specifica (Incoterms).
  • Non crearsi un database.
  • Considerare l’Export solo come un’alternativa alla crisi del mercato interno.
  • Mancanza di pazienza e perseveranza (aspettarsi di ottenere profitti immediatamente).

Sono alcuni degli errori più frequenti che solitamente vengono commessi, per evitare spiacevoli sorprese è bene investire nella consulenza di professionisti, per aiutarti ad affrontare i mercati esteri limitandone i rischi d’impresa.

 

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